SCULTURE IN PIETRA

PROFILO       ARTISTICO

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ANGELO GABRIELE FIERRO nasce a CERVINARA (Avellino)il 30novembre 1941  e dal 1969 risiede in Valtellina – MORBEGNO (SONDRIO). Laureato in Giurisprudenza-Scienza dell’Amministrazione a (ROMA) , in Giornalismo in Svizzera (HERISAU) , mentre nel 2009 ha conseguitoil Diploma di Laurea in SCULTURA presso l’ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI di  BRERA in  Milano. Nell’anno accademico 2010-2011 ha conseguito la Laurea Magistrale in LETTERE E FILOSOFIA – Corso  di  STORIA E CRITICA DELL’ARTE che ingloba anche il corso di Laurea di SCIENZE DEI BENI CULTURALI, presso l’UNIVERSITA’ STATALE DI MILANO.

Fra le numerose attività che Fierro svolge quali poeta, giornalista, pittore, archeologo V., critico letterario, radioamatore, astrofilo, e numerosi altri interessi, l’attività principale professionale è quella di SCULTORE .

Nel 1981 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme,  titolo  onorifico dello Stato del Vaticano riconosciuto anche dalla Repubblica Italiana .

 

Dal 1996 al 2001 Fierro è stato giornalista-editorialista del 1°GiornaleTelematico in Italia “AFFARITALIANI” con sede in Milano , dopo aver conseguito la Laurea in GIORNALISMO in Svizzera nel 1989 e dopo aver frequentato il corso biennale 1988/1990  presso la RAI2 a Milano e ROMA.

 

Dal 1996 al 1998 Fierro ha partecipato – quale Archeologo volontario-agli scavi avvenuti in Israele (Beit Shemesh) in un sito del IV sec.d.C. e in Lussemburgo –sito del II sec.d.C. ,  oltre ad altre ricerche operate in Italia nella zona della Valle Caudina (Forche Caudine) dove si scontrarono i Romani e Sanniti .

 Egli fa parte della INDEPENDENT ARCHAEOLOGY in London e di altre Associazioni Archeologiche in Italia e all’estero-

Dal 1997 sino a tutto il 2000 Fierro è stato Critico letterario gestendo una rubrica di POESIE denominata “IL DONQUIXOTE” con sede  in FLORIDA (USA) . Egli è considerato un soggetto eclettico e poliedrico che si interessa di  tutto  : ama il bel canto lirico-leggero, suona diversi strumenti musicali, canta come tenore leggero, è stato  iscritto anche alla S.I.A.E (Società Italiana  Autori ed Editori ) fino al 1990 ;

Dal 1982 al 1995 è stato Presidente dell’Associazione degli Astronomi dilettanti nella provincia di Sondrio.

Fierro è anche  POETA e negli anni 1990 ha pubblicato una sua raccolta di Poesie scritte  negli anni che vanno dal 1960 al 1990 , denominata “RACCOLTA DELLE FRONDE SPARSE” successivamente integrata con altre Liriche e Frammenti  che vanno fino al 2000 .Le dette Poesie trattano delle tematiche d’amore e di dolore nonché del sociale.

 


Fierro ha iniziato  l’attività di PITTORE negli anni 60 fino al 1998 , mentre ,  dal 1999  ha operato la scelta  passando  definitivamente alla SCULTURA a tempo pieno, perché ritenuta attività  più interessante  e coinvolgente .Detta attività è stata  sempre più perfezionata operando anche a Ortonovo di  Carrara presso “La Bottega dei Fratelli Lorenzini” , presso lo STUDIO  LAPIS e lo Studio di Nicole Dumas in PIETRASANTA .

Egli si è concentrato nella ricerca della natura più pura, lavorando l'alabastro, il marmo, il quarzo, le pietre calcari e altri materiali ai quali riesce a dare una vivacità eccezionale stando alle immagini che ne scaturiscono.. E’ per questo che l’artista ama lavorare pietre nelle quali si trovano alcuni elementi morfologici della figura umana, completando l’opera che la NATURA ha iniziato , come  nella GEISHA o in MATERNITA’ o in SISSI in pietra calcarea o anche le due sculture : la Ballerina e Aguirre scolpite in Valmasino (Sondrio)  in roccia di granito alte circa 2,50 metri, la Deposizione sul monte Coppola a Cervinara(AV) , la PIETA’ RONDANINI rivisitata dall’artista, di  4 metri alta nelle rocce della strada che a Cervinara(AV) porta al monte COPPOLA del Partenio, e altro.


Fierro è un artista figurativo e un soggetto originale, e ama lavorare en plein air immergendosi nella natura libera, fra i monti, sulle alte cime, dove lo spirito si eleva oltre la materia che egli riesce a plasmare. Basti guardare le foto delle sculture : DONNA NEL VENTO - scolpita in un grande sasso di pietra di Verona, situata nell'area di Passo San Marco davanti a delle baite private, per rendersi conto della bellezza delle opere eseguite ; oppure ammirare –LA PRINCIPESSA SISSI sempre in pietra Verona..oppure la scultura sempre in pietra rosata “ANTONELLA,LA MUSA CAUDINA” eseguita nel 2011di circa 2 metri di altezza e altrettanto in larghezza; detta scultura è una fontana da giardino.

 

Nel 2011 è stata eseguita  una scultura denominata “ GIOVANE ALLA FONTE DELLA VITA “ in pietra calcarea di 1,50 metri di altezza e  di 1,60 metri di larghezza quale fontana da giardino; segue ancora una grande opera a basso-altorilievo su una roccia  di granito di una superficie di circa 20 mq. sulla strada  che da Morbegno(SO) porta a Valgerola (Sondrio) e che a 3,5 km. si dirama verso DOSSA di COSIO V.no ; in questo contesto troviamo  anche un altro pannello composto dalle figure della Madonna, Santa Elisabetta e della Maddalena che è  in ginocchio davanti al CRISTO in croce sul monte Golgota il  quale si trova a 4 metri di altezza , il tutto in roccia di granito di circa 40 mq .Completa l’opera anche la figura di Ponzio Pilato seduto che indica il Cristo; l’opera è stata ultimata nell’agosto del 2012 ed è denominata “IL CALVARIO DI CRISTO” .

 

 

Prolifica è stata l’attività nel 2012 portando a termine diverse opere in pietra di alabastro o calcarea. Abbiamo “LA SCIANTOSA”- busto di donna in pietra calcarea di circa 70 cm.di altezza per 40 di larghezza, “LA MADRE CON LA BAMBINA” di circa m.1,50 in pietra calcarea, “L’URLO DELLA DONNA SANNITICA” in pietra calcarea , oltre ad altre numerose sculture in alabastro e onice.

 

Nel gennaio 2006 Fierro ha  portato a termine una bellissima scultura – figurativo-classica-  denominata “LEDA E IL CIGNO” in marmo di Carrara, di cm.72 di h. e di cm.50 di l. e cm.60 di profondità, e nel 2007 è stata eseguita a Pietrasanta, la scultura denominata “L’ATTESA “ in marmo bianco di Thassos di cm. 40x110x38 .

Nell’Agosto 2007 Fierro ha eseguito una scultura di stile classico in marmo di Carrara di cm. 60 x 210 x 70 denominata “ LA VERITA’ NASCOSTA “, che rappresenta una delle opere più belle in assoluto per la grazia che sprigiona la figura stessa e per la sua imponenza.

 

Dall’anno 2005 in poi FIERRO si è portato verso un manierismo delicato  esprimendosi soprattutto nelle figure umane e in particolare nelle forme allungate del collo femminile per  far emergere  fortemente la bellezza del volto e metterlo in evidenza  totale rispetto a tutto il corpo che l’artista considera solo un’ appendice del volto stesso.

 E’ nel volto , insiste il Fierro, che risiede tutta la spiritualità , l’umanità e la bellezza dell’anima dell’ESSERE UMANO, proprio attraverso lo sguardo.

E’ nel volto contornato dai lunghi capelli che ritroviamo la purezza della femminilità della donna la quale  sprigiona tutta la reale grazia che solo  in LEI può risiedere afferma ancora il Fierro.

 

Si può affermare chiaramente che nell’arte del Fierro si ritrovano alcuni   elementi  dell’arte di MODIGLIANI proprio nell’allungare il collo alle figure nonchè del CANOVA,  basti osservare le ultime sculture quali LA GEISHA, MATERNITA’  e da ultimo La Principessa SISSI  ultimata nel febbraio 2006 . Attualmente  , 2012, l’artista ha sperimentato e portato a termine  una serie di sculture ispirate al Primitivismo  eseguite in granito, marmo ed alabastro, dalle quali si eleva la spiritualità  che si fonde con la grazia e l’austerità della figura totale , trasportandoci verso un mondo spirituale che riusciamo a raggiungere proprio grazie a questa ARTE così  profonda, l’Arte primitiva , con un carattere semplice e lineare .Dette sculture sono state eseguite  tutte fra il 2011 e il 2012 .

 

 


Passo San Marco ,  a quota 2000 metri fra la provincia di Sondrio e di Bergamo  si trovano le più belle e significative opere  scolpite nelle rocce  – come il gruppo de’“I 4 Volti al Vento” scolpito in roccia di serpentino, che alcuni vandali hanno portato via due sculture del gruppo stesso; “Marte” e “La Valkiria” scolpita in quarzo e calcite bianco (opera rubata estirpandola dalla roccia in cui insisteva); “Volto di Cristina” in quarzo bianco comune, “Volto di Elena” in roccia serpentino, il “Cristo” in roccia serpentino, “Le Figlie delle Stelle”, “La Sirena del Passo” in roccia serpentino, “J.F. Kennedy” in roccia granito;  altre opere che si trovano sui montidel Partenio nella sua zona di origine Cervinara (AV) in roccia calcarea, come “La Sfinge e il Faraone”, “La Tartaruga”, “Il Volto della Madonna del Partenio“l’Autoritratto” e “L’Ariete” , il PAPA WOYTILA,  IL FAMEDIO  che comprende ben 5 figure , oltre alla scultura in bronzo collocata nella Villa comunale di Cervinara “LEDA E IL CIGNO”e il LEONE in pietra calcarea  e altre tre figure di volti femminili in una roccia postata nei giardini pubblici di Cervinara eseguiti nel 2012.

 

Nel 2006 sono state ultimate nell’ambito del Passo San Marco a quota 2000 metri , molte altre sculture come : PLATONE, La VENERE del Passo, LEONARDO , DANTE, LA SFINGE, la VIPERA, Il GECO, ANNALISA (opera rubata nel 2006   staccandola dalla roccia), ecc., mentre alla località ALPE LAGO del Passo San Marco, a quota 1500 m. ,sono state scolpite  8 opere nell’alveo del fiume, quali : Il Camoscio, Lo Scoiattolo, L’Orso, il CRISTO, il volto di un egiziano, la REGINA del fiume con il CIGNO a lato, la testa di un CAVALLO, GIULIA – la ninfa del fiume -opera grandiosa di circa 2 metri di lunghezza in granito- , mentre nell’erba davanti al RIFUGIO dell’ALPE LAGO si trovanoaltre cinque  sculture quali :

 LA VERGINE CHE RIPOSA , IL CAPRIOLO  , IL VOLTO DELLA VENERE, la MUCCA  e  il CAMOSCIO

Proprio nella località dell’ALPE LAGO, nell’alveo del fiume omonimo, sicostruirà un “ MUSEO EN PLEIN AIR “ dove già si trovano circa  10 sculture scolpite nelle rocce  mentre  alcuni scultori  provenienti da diversi Paesi esteri ,  lasceranno ognunouna propria opera nelle rocce nel fiume . Detto MUSEO  sarà incorporato , e gestito , fra le attività turistiche del Comune di ALBAREDO per San Marco (Sondrio)  .
Altre opere si trovano collocate nei giardini pubblici di Morbegno (Sondrio), città ove l’artista vive e opera, come “La Vergine dormiente “collocata neigiardini pubblici di MORBEGNO nei pressi della Biblioteca Comunale e del Museo di Storia Naturale e della Scienza”, e nella locale “Casa di Riposo Ambrosetti – Paravicini di Morbegno”, come “Il Grande Padre” e “Fontana” sul retro del Grande Padre .

 

 Opere di Fierro si trovano in molti paesi esteri in collezioni private  e pubbliche  come nell’Istituto di Cultura Italiano presso la New York University  dove - si trova “La Speranza opera in quarzo, e ancora in New York, dove nel più prestigioso ristorante “LE CIRQUE 2000”sulla fifth Avenue  and Madison Avenue al 455 , si trova una delle più belle sculture, denominata “La Vergine in Quarzite”; altre opere si trovano in California, Alabama, Massachusetts , PENNSYLVANIA, a Kansas City, a Santa Fè –New Mexico ed Ohio, soprattutto in giardini e ville private come a Long Island e in Los Angeles; altre opere si trovano  : nel Museo di Storia e dell’Arte del Lussemburgo, nell'Università Internazionale di Montecarlo, , nel MUSEO Italo-americano di NEW YORKnell’Istituto Italiano COCCIA presso l’UNIVERSITA’Statale  di MONTCLAIR nel New Jersey . dove si trova  la scultura in alabastro “JADA“, mentre  a FORT LAUDERDALE  in Florida (U.S.A)  nel 2009 Fierro ha scolpito  in una roccia  di una villa dei coniugi KRISSY & ALEX una bellissima scultura vicino alla piscina..

Un’opera denominata “Fuga nel Vento” si  trova  nel Palazzo del Governo di MONTECARLO, mentre un’altra opera si trova nell’UNIVERSITA’ INTERNAZIONALE nel Principato di MONACO, opera raffigurante il grande scienziato Albert Einstein in quarzo bianco; altre opere si trovano presso gli uffici del Ministero delle Finanze di Milano e di Lecco.

 Fierro è alla continua ricerca del concetto puro dell’estetica, della perfezione e della bellezza che ritrova solo nei volti femminili – i più significativi ed espressivi (!)…

Nell’ AGOSTO 2009 Fierro ha portato a termine numerose sculture in ville private  nella zona archeologica di SEPINO (Campobasso) come :

- LA NASCITA DELLA  VENERE SANNITICA , LA NIKE DEL TAMMARO, LA MADRE TERRA, LA DONNA COBRA, LA PRINCIPESSA DEL TAMMARO , LA REGINA DEL TAMMARO, LA GIOVINETTA DEL TAMMARO, L’ARABO E IL DROMEDARIO, LA VERGINE DEL TAMMARO, IL FARAONE E IL COBRA, tutte sculture eseguite in pietra calcarea di SEPINO .

 

Nel giugno 2012 Fierro ha donato una scultura alla Caserma dei Carabinieri in Cervinara(AV) che rappresenta l’Italia turrita con una fiaccola in mano dalla quale si sprigiona la fiamma caratteristica dell’Arma, in pietra calcarea locale.


Per la sua arte egli è stato definito “Il Poeta della Scultura” perché dà vita ai sassi di quarzo e calcite che cerca sui monti della Valtellina e nella sua zona di origine in CERVINARA (Avellino), quale materiale valido per la scultura come la pietra calcarea , oltre all’alabastro e all’onice.

L’artista ama rifugiarsi nella natura a contatto con la materia prima(le rocce) su per i monti , sia della Valtellina come  in Alpe Lago e Passo San Marco , sia nella Valmasino che sui monti della sua natia CERVINARA in provincia di Avellino , alla ricerca di rocce che abbiano già in sé elementi della figura umana che Egli riesce a completare quale opera iniziata dalla natura stessa .

 

– ASSOCIAZIONI


FIERRO è membro della SOCIETA’ NAZIONALE DI SCULTURA di NEW YORK -in Park Avenue-;

E' membro del CENTRO INTERNAZIONALE DI SCULTURA  DI HAMILTON nel NEW JERSEY;

E' membro dell'ACCADEMIA INTERNAZIONALE D'ARTE MODERNA DI ROMA;

E' membro della SCULPTURE NETWORK  EUROPE con sede in BERLINO;

E’ membro del GRUPPO DEGLI ARTISTI DI BUSSANA VECCHIA - VILLAGGIO ARTISTICO INTERNAZIONALE ;

E’ membro della SANTA CLARITA ARTISTS’ ASSOCIATION IN CALIFORNIA -U.S.A –

E’ membro dell’ASART (ASSOCIAZIONE  ARTISTI SCULTORI  ) di PIETRASANTA

E’ membro della ASSOCIAZIONE SCULTORI ITALIANI

E’ membro dell’A.I.E.S.M. (Artisti Internazionali di Sculture Monumentali).

 

 

 

 

 

 

PREMI E DIPLOMI

 

 

PREMIO –LABOR MAN quale Artista dell’anno  2006  -ACCADEMIA III MILLENNIUM – ROMA Marzo-2006–

PRIMO PREMIO  ALLA BIENNALE DI  LIONE in Francia – Febbraio 2004

PRIMO PREMIO “ AL PREMIO AMALFI 2004 “ – AMALFI – GIUGNO 2004

PRIMO PREMIO  A   SAN REMO ARTE – VILLA ORMOND – Nov. 2004

SECONDO PREMIO – TROFEO INTERNAZIONALE MEDUSA AUREA – ROMA -2004

PRIMO PREMIO   - PORTOVENERE ARTE – NOV.2003

PRIMO PREMIO  - EXPO’ ART IN NICE –France – 2003

PREMIO NOBEL DELL’ARTE IN MONTECARLO  2002

PREMIO DELLA GIURIA A  MANDELIEU ARTE – CANNES – France - 2002


Il 19 Giugno 2004  l'Università Internazionale di MONACO , con una solenne cerimonia NELL’HOTEL DE PARIS a MONTECARLO, ha conferito a Fierro un Certificate of RECOGNITION IN THE  ARTS – durante la cerimonia di Laurea degli studenti dell’Università stessa ,  alla presenza di numerose autorità sia accademiche che civili , oltre alla presenza del Presidente dell’Accademia delle Arti  di Savannah  in ALABAMA (U.S.A) –Paul.Wallace.


 Una copia in bronzo della scultura in alabastro "JODY" si trova nella LOCANDA DELL'ISOLA  COMACINA -Lago di COMO--  rinomato RISTORANTE INTERNAZIONALE.

Nel luglio 2008 è stata donata al Museo Italo Americano a New York la scultura in bronzo “IL DOLORE DI NEW YORK per l’11 Settembre 2001 “.

 

MOSTRE 2010-2011

Mostra a Cervinara-presso  IL CAUDINO- Febbraio 2011

Mostra a PARIGI nella Galleria THUILLIER – settembre 2010

Mostra  ART SHOPPING A PARIGI  dal 4 al 6 Giugno 2010

Mostra all’ATRION  di CARUGATE –MI-da Marzo ad Aprile 2010

Mostra al PALAZZO GALLIO DI GRAVEDONA – CO-3- 4-5-6-Aprile 2010

Mostra nella Galerie MOUVANCES in Place Des Voges,2 – PARIGI- dal19 al 24 Gennaio.

Mostra nella Fiera d’Arte di NIZZA dal 6 Marzo al 15 Marzo.

Mostra all’Accademia di BRERA “Arte e Astronomia”- Marzo

 

 

 

MOSTRE 2009

Mostra presso l’ACCADEMIA di  BRERA –Arte e Astronomia- Ottobre

Mostra presso l’ACCADEMIA  delle BELLE ARTI di BRERA-Milano Giugno

Mostra presso il Castello Malaspina di MASSA -Luglio

 

MOSTRE 2008-

Mostra  a BUSSANA vecchia – Luglio/Settembre

Mostra al Castello Malaspina di Massa-Luglio/Agosto

2008 – FORCOLA(Sondrio) –Ristorante LA BRACE – Dic.07-Feb.08

2008 – PARIGI – Galleria THUILLIER – 01 Aprile- 18 Giugno-2008

 

MOSTRE-

2007-

Mostra personale  presso il Ristorante “LA BRACE” di FORCOLA –Dic.07

Mostra nel Chiostro di Sant’Agostino in Pietrasanta-7.12.07/6.01/08  

Mostra nei locali della Memoria a FIUGGI – 1 – 15 Settembre

 Mostra nel Castello MALASPINA a MASSA –dal 12-8 al 16-9

2007- Mostra nel Chiostro della Chiesa di  San Francesco- a PIETRASANTA – dal 14-7 al 2-08

2007-Partecipazione ad EUROP’ART GENEVE PALEXPO- 2-6/5/07

2007-Mostra nella Villa CERNIGLIARO di BIELLA –dal 16/6 al 5/08

2007-Mostra  IV Biennale –ERMITAGE Du RIOU – Mandelieu-CANNES

 

2006-

Mostra a St.JEAN de Cap FERRAT – Cote D’Azur-30/9 – 8/10

Mostra  a ROMA – Galleria   LOGOS- Trastevere - Dicembre

2006-Mostra a SALISBURGO – 9 – 12 Novembre

2006-Mostra FIERA a VICENZA ARTE

2006-Mostra nella Galleria del Centro di FIRENZE – gennaio 21

2006-Mostra al FOUR  POINTS HOTEL SHERATON DI ROMA –gennaio 28

2006-Mostra  nella LIBERTY GALLERY in ROTTERDAM – OLANDA-

2006-Mostra  nella GALLERIA  GIOCHI D’ARTE IN MILANO –

2006-Mostra in SANTACLARITA GALLERY – CALIFORNIA - permanenza

E MOLTE ALTRE ANCORA come Padova Arte,Madrid, Dublino,Rotterdam , Montecarlo, New York, Londra,Vienna…ecc…


2005-Mostra a PADOVARTE/2005
2005-Mostra  al SOFITEL  HOTEL MEDITERRANEE in CANNES - Francia
2005-Mostra in MENTON - Francia -Residence du LOUVRE
2005-Mostra a SANTA CLARITA - CALIFORNIA -U.S.A
2005-Mostra in San Sebastian - Spagna
2005-Mostra a Chiavenna -Sondrio
2005-Mostra a Toulon - Francia
2005-Mostra a PARIGI –spazio Christiane Peugeot - Francia 

 

2004 Febbraio - 4a BIENNALE DI LYON (FRANCIA)
2004 Maggio -Personale LA SPINART Gallery-PISA
2004 Luglio -PIAZZETTA DI CAPRI
2004 Settembre -CROTTI DI CHIAVENNA
2004 Ottobre - SAN SEBASTIAN –AL PALAZZO REAL- SPAGNA
2004 Novembre- SHERATON HOTEL - ROMA
2004 Dicembre - 1 - 6 PARIGI -Atelier A-Z-SPAZIO CHRISTIANE PEUGEOT
2004 Dicembre -10 - 17 -GALLERIA ART IN FLORENCE

2003 Biennale d’Arte di Firenze
2003 Centre Culturel Christiane Peugeot, Parigi
2003 Padova Arte
2003 Le Salons des Artistes, Montecarlo Arte
2003 Galleria Mentana, Firenze
2003 Galleria Artincontri, Torino
2003 Galleria III Millennio, Venezia
2003 Galleria Sala Barna, Barcellona
2003 Galleria Studio D’Arte Due, Venezia
2003 Arts Inter, Città di L’Argentiere La Bessee’ -Francia
2003 Palais des Festivals, CANNES (Francia)
2003 Accademia Internazionale D’Arte Moderna, Roma
2003 Galerie Le Patio, Cannes (Francia)
2003 Ristorante “La Brace”, Forcola (SO)


2002/2003 Roma Natale D’Arte, Galleria “Il Collezionista”
2002 Montecarlo Arte
2002 Morbegno Arte
2002 Chiavenna Arte
2002 Cannes –PALAIS  DES FESTIVALS - Francia
2002 Gravedona (Como)


2001 Principauté de Montecarlo
2001 Papp Gallery, New York
2001 Cervinara (AV) – Sala del CAUDINO -
2001 New York Prize 2001 – Restore Art Gallery
2001 Colico - Italia
2001 Sondrio -Scarpatetti Arte
2001 Casatenovo Brianza - Italia
2001 Iesolo - Italia

2001 Varenna Crearte
2001 Premio Arte Mondadori
2001 Artisti a Torino

 

ANNI PRECEDENTI

2000 Passo San Marco – Rifugio
1999 Hotel Regina – Gravedona
1999 Ristorante Bellevue, Cosio
1999 Morbegno, Artisti in Piazza

1998 Ristorante La Brace, Forcola

1997 Liechtenstein, Reich Saal

1996 Morbegno Arte

1995 Forcola, La Brace

 

 

 

 

 

 

 

 

ENGLISH VERSION  )

 

 

ARTIST      PROFILE

 

 

 ANGEL GABRIEL FIERRO  was born in  CERVINARA (Avellino) 1941 November 30th and has resided in MORBEGNO (SONDRIO) Northern ITALY since 1969.

He’s Degree in Journalism in SWISS , in Social and Economic Sciences h.c. in NewYork. , and in LAW- Science of Administration in ROME .

FIERRO  has  gotten DEGREE in ACADEMY OF FINE ARTS of  BRERA in MILAN in July 11, 2009 with 110/110  with praise  ..

A new Degree in History and Criticism of Art in State University in Milano and he’s granted another  Degree in the same University in Sciences of Art Heritage.

The numerous activities that Fierro performs include Poet, Journalist, Painter, Archaeologist, Literary critic, Amateur radio operator, Astronomer, and numerous other interests, his primary activity is that of a SCULPTOR.

 Fierro became a PAINTER and SCULPTOR during the 60s and remained a painter until 1998, while since 1999 he has chosen to dedicate his time purely to SCULPTURE, considering it to be a more interesting and involving activity.

This activity became further perfected working in  CARRARA-Ortonovo at "the Bottega of the LORENZINI  Brothers" and in the LAPIS  STUDIO and NICOLE DUMAS STUDIO  in  PIETRASANTA .  He focuses greatly on  the search of the purest nature, working with  alabaster, marble, quartz, granite,limestone and other materials succeeding in giving an exceptional  liveliness  to the images that pour out.

  Fierro loves working white quartz , alabaster,onix  and  limestone for the  great  effects that they  give to the carved image. It is  for this reason that he uses stones in which morphologic elements of the human figure can be found, completing the work that NATURE has begun, such as with  the GEISHA or MATERNITY and several images in limestone from Cervinara. 

 

 

Fierro is a figurative artist and an original subject; he loves to work "en plein air" submerging himself in free nature, among high mountain peaks, where the spirit rises beyond the matter that he succeeds in moulding.

It’s enough to simply look at the photos of his sculptures:  WOMAN In the WIND - carved in a great Limestone rock from Verona, situated in the area of Saint Marco Pass, to understand the beauty of the executed work; SISSI Princess in red stone of Verona and a copy in bronze like a gush waterfountain with a long neck to show the beauty of face the most important element of human body , this sculpture has been located  in the garden of HOTEL REGINA in GRAVEDONA on the Lake of COMO  ; the QUEEN of RIVER with SWAN in granite ,in Alpe Lago place, GIULIA-NIMPH of the River ALPE LAGO in granite stone or also The  Japanese GEISHA, or MATERNITY  – wonderful works in limestone executed in 2005; Fierro has donated to Church of Carmelo in Cervinara (Avellino) in  2006 August the Maternity, and   copy in bronze of Maternity has been donated to San Cosma Church in Cervinara..

In October Fierro has carved also two sculptures in a calcare stone like JULIA and in marble like GIULIETTA.

In January 2006 Fierro has termined a great and beautiful masterpiece called “LEDA AND SWAN” in marble of Carrara –of cm.35x75x50 and a copy in bronze too like a gush waterfountain  ; this copy in bronze at present is located in public gardens of Cervinara (Avellino).

In August 2007 Fierro has termined a great sculpture called “THE HIDDEN TRUTH” in marble of Carrara – cm. 60x210 x70, one of the masterpieces sculpture really wonderful..

 

With these latest sculptures Fierro is going towards a nice manierismo like MODIGLIANI, giving a delicate grace with a  long neck , to woman’s body and figure  so ,  the face and shape results very graceful against all body because , says Fierro, the most important element ofhuman figure is the FACE with a look that express all soul and spirituality of woman and this figure is complete with her long hair !

At  Saint  Marco  Pass, 2000 meters in Altitude between the provinces of Sondrio and Bergamo, we find beautiful and meaningful works carved into cliffs - like the group  "The 4 Faces in the Wind" in serpentine rock, "Mars" and "the Valkiria" carved in quartz and  white calcite; "Face of Cristina & Fiorella" in common mixed quartz ; "Face of Elena" in serpentine rock; "J. Christ" in serpentine rock; "the Daughters of the Stars"; "the Mermaid of the Pass" in serpentine rock; "J.F. Kennedy" in granite rock; and other works that we  find on mountains of Partenio in his birthplace Cervinara (AV) in  limestone rocks, like "the Sphinx and the Pharaoh", "the Turtle", "the Face of the Madonna of the Partenio", "the Self-portrait" and "the Ram", POPE WOYTILA with two angelic faces at his feet.

 The LION carved and placed in the Communal Villa of Cervinara in 2005.

Great opera of two sculptures made in the river MOSS in FILORERA OF VALMASINO (Sondrio) called : THE DANCER and another face - AGUIRRE– in granite – very nice on the mountain .

Other works can be seen in the public garden of Morbegno (Sondrio), the town where the artist lives and operates, including "The SLEEPING  VIRGIN” placed in the  public garden of MORBEGNO close to Communal Library and the Natural Sciences and History Museum, and in the local "Ambrosetti - Parravicini Retirement Home of  Morbegno", we can see "the Great Father" and "Fountain" on the back of the Great Father. Other sculptures made in P.sso San Marco like : PLATO,VENUS,LEONARDO,DANTE, SPHINX , and etc…

In the place of ALPE LAGO – on the mountains of ALPS there’re many other sculptures carved in the stone in the Alpe Lago RIVER, like : The QUEEN and SWAN, The NYMPH of River, the ROE_DEER, the Sleeping Virgen, and other sculptures like the Chamois , the Squirrel , the Bear , face of woman, the Roe-deer , the COW ,  the Virgen of Alpe Lago , EVA in the nature on the road in VALLE , the Venus’s birth , GRETY in quartz , the POPE WOYTILA and Angel with Mother and child . All these sculptures are located in the River ALPE LAGO  where will be constitued a Natural En Plein Air MUSEUM given to ALBAREDO Major , and where some other foreign artists will carve one of own sculpture in the rocks in the river.

Beautiful works has made by Fierro during 2007 summer till  September like THE WAITING in marble of Thassos, MOTHER AND TWINS in calcare stone , great opera called THE HIDDEN TRUTH in marble of Carrara with follow measure : cm. 60x190x70  , made in CARRARA  in LORENZINI BROTHERS Studio.

 

 Fierro’s works can be found in many foreign countries in private and public collections including in the Italian Institute of Culture  in  the New York University where there’s  “The Hope” sculpture  in quartz, and again in New York, where in the most prestigious restaurant "LE CIRQUE 2000" you can find one of the most beautiful sculptures, called "The Virgin in  green quartzite”.

Other works are in California, Alabama, Massachusetts and Ohio, above all in gardens and private Villas in Long Island and in Los Angeles; other works are in the Museum of History and  Art of Luxembourg, in the International University of Montecarlo, in the Italian-American MUSEUM of NEW YORK , in the Italian Institute J. COCCIA in the MONTCLAIR STATE UNIVERSITY in  NEW JERSEY, where there’s a sculpture in alabaster called JADA and another sculpture called “ HELEN”has donated to Italian American Museum in N.Y.C. and it has been donated to Mr.Paul David POPE  in May 16, 2009 in the CIPRIANI  WALL STREET RESTAURANT  in a special GALA , in Kansas City, in Santa Fe-New Mexico.

 

A work called "Escape in the Wind" is located in the MONTECARLO Palace of Government,

while another work is in the International UNIVERSITY in the PRINCIPALITY of MONACO, representing the great scientist Albert Einstein in white quartz, others are in the Department of the Treasury of Milan and Lecco.

Fierro is continuously searching for the pure aesthetic concept, the perfection and the beauty that he finds only in feminine faces - the most meaningful and expressive! For his art he has been defined "the Poet of Sculpture" because he gives life to unknown stones of calcite and quartz that he finds on mountains in Valtellina and in his home area CERVINARA (Avellino) too, which possesses interesting materials for sculpting such as limestone.

In the 2010 Fierro has made on the Mount Coppola in CERVINARA-ITALY- THE DEPOSITION of CHRIST in calcar stone in the rock; also two other sculptures  called  “ANTONELLA, Caudina Muse- in red stone..great about 2 meters and YOUNG GIRL that take water  by the fountain, in the 2011.

In this period Fierro  are using  several materials like granite, marble and alabaster  and he’has made about 20 sculptures  like figurative forms with beautiful shapes in alabaster…

 

NOTES

 

In 2004 - June 19th, the INTERNATIONAL UNIVERSITY of MONACO, with  a solemn ceremony in the Hotel de Paris in MONTECARLO, awarded Fierro with  the Certificate of RECOGNITION in the ARTS –

In June 2004 Fierro has       donated the sculpture in bronze "the LOVERS" to  GEORGE CLOONEY ACTOR, and another in bronze "MOTHER WITH CHILD" to JULIA ROBERTS.

 

A copy in bronze of the sculpture in alabaster "JODY" was donated to” LOCANDA OF COMACINA ISLAND “ ON THE  LAKE of COMO – IN THE HIGEST INTERNATIONAL RESTAURANT.

 

In May 16, 2009 Fierro has donated to Italian American MUSEUM in NEW YORK a beautiful sculpture called “HELEN “ given to Mr.Paul David POPE with great GALA at CIPRIANI in WALL STREET .

 

 

 

 

 

PRIZES AND AWARDS

 

AWARD IN ROME AS A MAN OF THE YEAR 2006 AS ARTIST

SECOND PRIZE - TROPHY INTERNATIONAL GOLDEN JELLYFISH - Of MODERN ART OF ROME –JUNE 2004

FIRST PRIZE In PORTOVENERE – NOVEMBER 2003

NOBEL PRIZE FOR ART in MONTECARLO- - 2002 -

FIRST PRIZE in EXPO' ART - NICE 2003

IN FEBRUARY 2004 - FIRST PRIZE IN BIENNAL of LYON – France-

FIRST PRIZE IN "PRIZE ART AMALFI 2004” - JUNE 2004

FIRST PRIZE in SAINT REMO ART - VILLA ORMOND—

PRIZE of the JURY in MANDELIEU - Cannes- FEBRUARY 2002

 

 

 

 

 

 

 

 

 

( ENGLISH  VERSION )

 

C R I T I C

 

 

ANGEL GABRIEL FIERRO

 

 

"GESTURALESS" and MATTER - The LIFE of the SHAPES"

 

PLASTIC VALUES BETWEEN IMAGES OF COSMIC FREEDOM"

 

 

 The story of Angel Gabriel FIERRO, in the artistic history of the last decades, is a cross between the  research and experimentation of plastic values with fundamental values of art, favouring the expressive urgency of the image and the pride of the Mediterranean people, of men and artists, educated at the school of life and history.  Of an "irregular” mannered heap  of stylistic elements, between "rememberment" and "forgetfulment", that spurns any classification, and that demands more than the dreamy, distracted attention of the critic.  A Promethean that offers itself to the spectator, like an artistic window display of works crossed by an underground fictionalised allure febrile.  Almost a period of mutation for plastic values, also due to the ramification of the infinite virtues of the sign and the plastic rilievo, with the requirement to see the reflection and finding of the adventure of both man and artist, with the passion for the great splendours of classical antiquity and  mannered renaissance, that no longer sees the dominance of the great court, but the diversity of highly refined provincial taste. All of this has influenced, in a visionary way, Fierro

 

Currently, the artist prefers to work alabaster, white quartz and calcite – as well as marble naturally and primarily -, for the amazing  effects that they give to the carved image free from formal and academic ties and of repetitive outlines, but rich in instructions supplied by inspiration, by report and life, that reflection already described by Poet Leopardi: art is similar to philosophy, it must descend, as ancient men did, from nature and the experience of the world, not from books or from worthless books.  Fierro really seems to be pleased to be experimenting these infinite virtues of the sign, you only have  to observe the works carved at Saint Marco Pass, at 2000 m in altitude, between the provinces of Sondrio and Bergamo – Italy – to see how the sculptural group "The Four faces to the wind", in serpentine stone, that have their glances turned towards the infinite, or the “ Lion and the Lamb  “, and  “The Bear and the DOE “ in mixed sandstone and calcite, Images of cosmic freedom, for an inner experience and a formative process that are carried out and put into effect in the living contact of the matter and the vital plasma that animates it, gesture after gesture, sign after sign given back to cosmic freedom.

 

Of a blood realism of expressionist matrix, in which the craftsman depicts faces and situations of proud humanity, impregnated by solitary contemplative  meditation, and by intense engagement to give duration and eternity to something that should never disappear: ART

About matter:  it is enough to listen to how Fierro discusses the various qualities of stone, marble and earth, to perceive first of all the astonishment in discovering it, and rediscovering it, to be able to caress it , to admire it in its being, millenarian amalgam of colours, constructor of sentimental archaeology, that time, pressure and stratification, crests and synclines  (an invitation to metamorphosis, to listening, to communication within and outside us, facing to deepest layers of the spirit) have rendered them transparent like old alabaster, ramified like veins, and like arteries.  What announces the sculptures of Fierro?  They announce the return to the platonic idea of beauty, to look for space between the shadows of the transitory matter. They announce encounters and dialogues between the beauty and the spirituality of the world.

 

  And it is the hand of Fierro that cannot not avoid to accompany the gesture, the voice, ready to caress, to touch, to understand, to consider the advantage and disadvantage of  the consistency.  And this, the sensitive minds greet, with joy, so that the traditions of the great artistic creativity may overcome the state of crisis and of loss, disorder, and they are not dispersed between technicalities, eccentricity, experimentalism, empty graphs and repetitiveness. He is a poet of sculpture who sees, in a simple mountain, secret relationships between the mythical personages of the sculpture and the rough craftsmen of mountains, them too without frills, highlighted in their essential expressive abilities to interpret an idea, that comes from nature and the expressive experience of conversing, in the creative process, in the arduous task of the chisel, in the vibration of the pneumatic hammer, that goes far beyond artistic meaning.  Virgin heads, torsos and female figures, in stone or bronze, agile and soaring towards the sky as a sign of a spiritual leap, to which orients, indifferent to the academic canons , the conception that  he  has of the sculpture as an organic interpreted shape, cultivated and modelled  by the light and atmosphere, the plastic groups of wide breadth, like projected drafts for  great dimensions, to place in open and large spaces, that emphasise the human size.

 

  Fierro wants  to dictate to the spectator a physical and spiritual feeling, involving him in the creative act, allusive to the material presence, the touch with the hand, in feeling the weight of the matter, to transmit a particular emotion of human and magnetic suggestion, full of alpine oxygen, for a visualisation of the movement transfigured into the fleetingness of existence.  The stone from rivers, sour and ancient, so rich in suggestion that they must catch the eye and melt it into the subject cover of the purified form until it becomes a conceptualised  abstraction, free and floating in infinite space.  The artistic vicissitude of Fierro is tied to an instinctive talent more for sculpture, strongly personalised and tied to strong feelings, as in the state of mind, from an inner position, than in painting, freedom, a breathing moment, of self-realisation, in which he excels with talent that he sees in sculpture, a challenge of own technical abilities.  His  sources of inspiration are  found in stones and in classic culture, archaic, primitive and vital culture, of the mountain.  If the creative gesture is often the repetition of a human gesture, even the hands that complete it are a living sculpture, in the metaphor of the feminine faces, there is a mirrored spirit.  Within him, the natural need to direct himself to the genetic nucleus of expression, to return to interrogate himself on primary topics and essentials of life, is just as important as the role of his hands.

 However, with the impression that, understanding what a stone is, he bites it like a beast that nourishes itself on it, aiming to dilate, engaged with his spasmodic concentration, that overlapping script and emerging in the hair of his women, young and dreamy , mothers and women as in “ Dreaming young woman “and, others  like  “Escape in the wind", involving the observer, in irresistible wonder , that, no matter how many analogies of system and structure can be found between his various sculptures, the thought always renews itself to point out what lies behind the appearance of every shape. As is the case of his drama, that he magnificently knows how to dominate and to distill, but does not completely abandon in his feminine "Ecstasies", or in the metaphor of pain.  He’s struck by the nature of common stones, as well as quartzite and marble, crystalline stones of granular large paste, such as syenite, diorites, gabbroid, and other igneous and intrusive materials, calcite and monzonite, and the suggestion of the Carrara statuary, to which Fierro is much indebted to Michelangelo.  His aim is to give his works  (in which  he  succeeds  in giving an exceptional liveliness to the images that spring forth)  that right light that digs and highlights, with the more intimate gorges of the matter, that essence of truth which goes, from the Michelangiolesque word, to gaunt, silent suffering in the  work of Giacometti, Manzù.

 

The light of enchantement is incredible, with a magnetic suggestion that irradiates from those feminine beauties, limpid and lucid perfuming of skin.  Strong signed virgin faces , heads, torsos , reassert that "beance", the irresistible possibility -  between connections and various depths of oneself- up to the archetype of innocence - to be  successful in knowing oneself, and therefore to express the deeper folds of the soul. If the mountains have even offered the indispensable materials in creating sculptures, the artist understands the importance of the manual ability in modelling, and with tenacious stubbornness, refines the secrets of the art, refining the handicraft aspect, becoming one of the few Italian artists learned in working common mixed quartz,  the first in the "scale of the hardness" stones.  A difficult technique followed by few, with humility and tenacity, experimenting varied techniques in order to arrive at the physical encounter with the arduous matter, flint, to model, which leaves no room for errors or corrections.  Fierro, with engagement and passion, creates  following  more intimate emotions, with those born every day from the truth.  Its is an art that inspires itself on eternal topics, Greek or Renaissance classicism. It does not neglect the expressive urgency of the image.  Shapes and volumes, in the style of the masters of the neo-classic vital feeling, lived in the climate of contemporary artistic movements, from symbolism to the surrealness of the dream.

 

 Classicity collapses and humanity prevails, in the persisted and determining gestural expressiveness so insistent  and delimiting, both when he works granite, and when  he works marble, or mountain "pierre".  All can be explained as behaviour, as radical intolerance in the stylistic elements of the plastic relief, as a refusal of the canons, with the requirement to see reflected and to re-find  the adventure of man and artist. The technical aspect of the sculpture is also of importance. Fierro  want  to know the quality of every material, resistance to usage , the collision with tools;  ready, above all, to pick the secret shape that is hidden behind that thickness, as it was for Michelangelo, it is removal, it is to free the shape imprisoned that already exists, from the excess that prevents it from taking a different form, to become part of the dreams of man.  Free, with irresistible beauty, ignited, absorbed, contemplative, filled with affection just like dreams  are  with desires and memories, to the human drama;  virgin faces that converse in the preconscious depths, where in the disturbance of the continuous sound of the heart and the spirit, revive, re-emerge and interrogate themselves.

The latest carved works of the Artist deserve to be observed, where alabaster has been used, as the beauty of the feminine faces emerge such as:  JADA, JODY, JENNY, JULIE and the GREEK GIRL and others.  They involve us emotionally, for the strong signs that they express and suffocated cries for the "pain" of a wounded city that are found in the work "THE PAIN  OF NEW YORK" 2001 September eleven attack, that rule an inner existence, of collective solidarity, with classic beauty, to re-assert their possible reconciliation with that beauty, of the beyond, that all pervades:  in Nature, for a thought Other, a time Other.

 

 The essential "manquer", that original fracture of oneself, on which the philosophy of dualism has long insisted, that in the human interior, becomes a connection  with the depths of “ètre".

 Light and enhancement  irradiate themselves from the beauty of synthetic refinement, to the verge of the decorative, with accents of truth expressiveness.  Feminine figures, of small or great measure, of amazing freshness, defined by a linearity, at times rigid and of expressive infinite virtues of the dynamic sign, of expressive symbolism, from the strong sign that remains impressed in the hair of his women, with vehement motions that remain impressed on flat and on superficial curves , in all their true identity, as in "Escape in the wind", displayed in the Palace of the Government of Montecarlo., or  “ WOMAN IN THE WIND“ in Saint Marco Pass on the mountain, or  GEISHA, and MATERNITY . The latest sculptures made in 2006 are : LEDA AND SWAN in marble of cm. 35x75x60  and  Princess SISSI   in red stone of cm. 60x120x50 both like a gush fountain.

In 2007’s Fierro has termined  many sculptures in the River ALPE LAGO to 1600 mt. towards Passo San Marco where there are about 11 sculptures  in a place called “PARCO DELLE SCULTURE NEL FIUME” (Park of sculptures in the river ) --, like The QUEEN of Alpe Lago and SWAN , The Nymph of the river , the Chamois , the Squirrel , the Bear , face of woman, the Roe-deer , the Virgen of Alpe Lago , EVA in the nature on the road in VALLE , the Venus’s birth , GRETY in quartz , the POPE WOYTILA and Angel with Mother and child .

In Cervinara he makes MOTHER and TWINS and EAGLE in calcare..in the 2007’s and a great Sculpture called  THE TRUTH in marble of Carrara.of  cm. 60x220x70 and another sculpture called  THE WAITING in marble of Thassos of cm.40x110x30.

 

 

Figures of extreme grace, at the same time chaste or sensual, decidedly vanguard, masterpieces of spontaneous inner freedom and the genuineness of the same artist, characterised  by an indescribable melancholy sweetness, that see in the sculpture the noblest and most spiritual art.  For Fierro there is a plan, there is to do, but also to play.  His is how the sculptor is born, like a potter that with a gesture gives life to the matter, while he manipulates it, man and its history are performed at the same time . That  Is  what has happened to Angel Gabriel Fierro, while around him a forest of presence was growing, a forest of sculptures that, as in reality, seem to receive mysterious but benevolent visions. They are visionary symbols, that provoke us, tired of material and conflictual history, and of exasperating rationalism, surrealistic  and mysterious emotions.

 

The subject is felt, is perceived in its thought, it is felt, in some cases, with the simple grazing of the sculpture.  But is this not the history of human civilisation?  Welcome then sculptural shapes of creatures,  because  here caressing  is dimension of feeling, of the affection for the matter, and perhaps they even seem  to smile, and perhaps it is in that smile that the soul is revealed.

 

 

                                                                              (Prof.ALFREDO PASOLINO- critic)

 

 

CRITICA   

"GESTUALITA' E MATERIA-

LA VITA DELLE FORME"

 

                VALORI PLASTICI FRA IMMAGINI DI COSMICA LIBERTÀ

 

Quelladi Angelo Gabriele FIERRO, nella storia artistica degli ultimi decenni, è infatti l' intreccio ‑tra ricerca e sperimentazione ‑ di valori plastici con valori fondamentali dell'arte, a favore dell'urgenza espressiva dell'immagine e la fierezza di una stirpe mediterranea, di uomini e artisti, formati alla scuola della storia e della vita. Di un "irregolare" manierato coacervo di stilemi, tra "memoramento" e "smemoramento", che ricusa ad ogni classificazione, e che esige ben altro che l' attenzione svagata e distratta della critica. Un prometeo che si offre allo spettatore, come una vetrina artistica di opere, attraversata da un'allure febbrile, sotterraneamente romanzata. Quasi un periodo di mutazioni per valori plastici, anche per il ramificarsi di queste sue infinite virtù del segno e del rilievo plastico, con l'esigenza di vedere rispecchiata e ritrovarvi la propria avventura d'uomo e artista, con la passione per gli antichi splendori della classicità, e della rinascenza manierata, che non vede più il predominio della grande corte, ma il ramificarsi del gusto raffinatissimo di provincia, che ha influenzato pure, per indotto visionario, Fierro.

 Attualmente, l'artista predilige lavorare l’alabastro,  il quarzo bianco e la calcite - oltre al marmo naturalmente e primariamente -, per gli effetti strabilianti che essi danno all'immagine scolpita ‑ priva di vincoli formali accademici e di schemi ripetitivi, ma ricca di insegnamenti forniti dall'ispirazione, dalla cronaca e dalla vita ‑ quel riverbero già detto da Leopardi: l'arte è simile alla filosofia, deve discendere, come per gli antichi, dalla natura e dall'esperienza del mondo, non dai libri o dai libercoli.

Fierro sembra proprio che se ne compiaccia a sperimentare queste virtù infinite del segno, basta osservare le opere scolpite a Passo San Marco, a quota 2000 metri,, fra la provincia di Sondrio e di Bergamo  come Il Gruppo scultoreo " I Quattro volti al vento", in roccia di serpentino, che hanno lo sguardo rivolto verso l'infinito, o il Leone e l’Agnello, e l’Orso e la Cerbiatta in arenaria mista a calcite,  Immagini di cosmica libertà, per una vicenda interiore e un processo formativo che si svolgono e si attuano nel contatto vivo della materia e del plasma vitale che la anima, gesto dopo gesto, segno dopo segno, restituite ad una cosmica libertà.

Di un sanguigno realismo di matrice espressionista, nel quale l'artefice ritrae volti e situazioni di umanità fiera, impregnata di solitaria contemplativa meditazione, e di intenso impegno per dare durata ed eternità a qualcosa che non dovrebbe mai sparire : l’ARTE .

 La materia : basta ascoltare come Fierro parla delle diverse qualità di pietre, di marmo, di terre, per avvertire prima di tutto lo stupore per scoprirla, e riscoprirla, di poterla accarezzare ammirare nel suo essere, millenaria amalgama di colori, costruttrice di archeologie sentimentali, che il tempo, pressioni e stratificazioni, crinali e sinclinali ‑un invito alla metamorfosi, all'ascolto, alla comunicazione dentro e fuori di noi, di fronte a profondissimi strati dell'anima...‑ hanno reso trasparente come alabastri antichi, ramificata come vene, e come arterie. Cosa ci annunciano le sculture di Fierro ? Ci annunciano un ritorno all'idea platonica di bellezza, di farsi largo tra le ombre della materia transeunte. Ci annunciano incontri e dialoghi tra le bellezze e le spiritualità del mondo. Ed è già la mano di Fierro che non può non evitare di accompagnare con il gesto, la voce, pronta ad accarezzare, a tastare, a capire, a soppesare la consistenza. E questo, gli animi sensibili salutano, con slancio, perché i filoni della grande creatività artistica possano superare lo stato di crisi e di smarrimento, di disordine, e non si disperdano tra tecnicismi, stravaganze, sperimentalismi, vuoti grafismi e ripetitività.

 La sua, una poesia della scultura che vede, in un semplice sasso di montagna, rapporti segreti tra i personaggi mitici della scultura e i ruvidi artigiani delle montagne, anch'essi senza fronzoli, evidenziati nelle loro essenziali capacità espressive da interpretare un'idea, che viene dalla natura e dall'esperienza espressiva del dialogare, nel processo creativo, nell'aspro lavoro dello scalpello, nella vibrazione del martello pneumatico, che va ben oltre il significato artistico.  Vergini teste, busti e figure femminili, in pietra o bronzi, agili e svettanti verso il cielo in segno di slancio spirituale, alle quali orienta, insofferente ai canoni accademici, la concezione che ha della scultura assimilabile ad una forma interpretativa organica, cresciuta e modellata dalla luce e dall'atmosfera, i gruppi plastici di ampio respiro, quali bozze progettuali per dimensioni imponenti, da collocare nei luoghi aperti e spaziosi, che ne accentuano la misura umana.

 Fierro vuole dettare allo spettatore una sensazione fisica e spirituale, coinvolgendolo nell'atto creativo, allusivo alla fisicità, al tocco con la mano, nel sentire il peso della materia, di trasmettere un'emozione particolare, di suggestione umana e magnetica, enfie d'ossigeno alpestre, per una visualizzazione del movimento trasfigurata a fuggevolezza dell'esserci. La pietra da fiume, aspra e antica, ricca di suggestioni che devono fermare l'occhio e fonderlo nel soggetto‑involucro della forma purificata fino all'astrazione, pensata, libera e lievitante in uno spazio infinito.  La vicenda artistica di Fierro è legata ad un talento istintivo più per la scultura, fortemente personalizzata e legata a forti sensazioni, come negli stati d'animo, da una carica interiore, che nella pittura, momento di respiro, di libertà, di autorealizzazione, cui, eccelle con talento che vede nella scultura, la sfida alle proprie possibilità tecniche. Le sue fonti d'ispirazione le ha trovate nella pietra e nella cultura classica, arcaica, primitiva e vitale, della montagna.

Se il gesto creatore è spesso la ripetizione di un gesto umano, anche le mani che lo compiono sono una scultura vivente, nella metafora dei volti femminili, c'è l'anima allo specchio.  Tanto è in lui connaturato il bisogno di ricondursi ai nuclei genetici dell'espressione, di tornare a interrogarsi sui temi primari e sostanziali della vita, quanto fosse essenziale nel suo lavoro la parte delle mani. E tuttavia, con l' impressione che, egli, comprendendo cos'è la pietra, la addenta con l'effetto di una fiera che si nutre di pietra, mirando a dilatare, alle prese con la sua concentrazione spasmodica, quella sorta di grafia sovrapposta ed emergente nei capelli delle sue donne, giovani e sognanti, madri e donne "in fuga nel vento", coinvolgendo l'osservatore, in rapinosa meraviglia, che, per quante analogie d'impianto e di struttura si possono trovare fra le sue sculture diverse, sempre si rinnova il pensiero a cogliere quello che può star dietro a ogni apparenza delle forme.

 Come quella sua drammaticità che sa magnificamente dominare e distillare, ma che pur non abbandona completamente nelle sue femminili "estasi", o nella metafora del dolore. Folgorato dalla natura dei comuni sassi, oltre alle quarziti e il marmo, le pietre cristalline di pasta grossa granulare, come le sieniti, le dioriti, i gabbri, ed altri materiali ignei, intrusivi, la calcite e le monzoniti, e la suggestione dello statuario di Carrara, cui Fierro è molto debitore a Michelangelo. Il suo intento è quello di dare alle opere - alle quali riesce a  dare una eccezionale vivacità alle immagini che ne scaturiscono - quella giusta luce che scava e mette in evidenza, con gli anfratti più intimi della materia, quell'essenza di verità che va, dalla michelangiolesca parola, alla sofferenza scarnita, muta, tagliata, di un'opera di Giacometti, Manzù.

E’ incredibile la luce di fascinazione, di suggestione magnetica che irradia da quelle bellezze femminili, terse, e di bel nitore che profumano di pelle.  Vergini volti, teste, busti dai segni forti, ribadiscono quella "beance", quella sua rapinosa possibilità ‑tra connessioni e diverse profondità dell'‑io‑, fino all'archetipo dell'innocenza ‑ d'esser riuscito a conoscere meglio se stesso, e quindi di esprimere le pieghe più profonde dell'animo. Se le montagne gli hanno pure offerto i materiali indispensabili al mestiere di scultore, l'artista intuisce l'importanza della capacità manuale nel modellare, e con tenace caparbia, affina i segreti del mestiere, affinando l'aspetto artigianale, diventando uno dei pochi artisti italiani sapienti nel lavorare il quarzo, dominatore nella "scala delle durezze". Una tecnica impervia, che viene seguita da pochi, con umiltà e tenacia, sperimentando svariate tecniche per arrivare allo scontro fisico con l'ardua materia, la silice, da modellare, che non consente errori o correzioni.

 Fierro, con impegno e passione, crea secondo le emozioni più intime, con quelle che nascono dalla realtà di tutti i giorni. La sua è un'arte che s'ispira ai temi intramontabili del classicismo, greco o della rînascenza, non trascura l'urgente urgenza espressiva dell'immagine. Forme e volumi, alla maniera dei maestri del sentimento vitale neoclassico, vissuti nel clima dei movimenti artistici contemporanei, dal simbolismo alla surrealità del sogno. Crolla la classicità e trionfa l'umanità, nella gestualità cosi insistita e determinante, sia quando lavora il granito, come quando lavora il marmo, o la "pierre" di montagna. Tutto può spiegarsi come comportamento, come insofferenza radicale negli stilemi del rilievo plastico, come rifiuto dei canoni, con l'esigenza di vedere rispecchiata e ritrovarvi la propria avventura di uomo e artista.

  Di particolare importanza, riveste, invece, l'aspetto tecnico della scultura. Di ogni materiale Fierro vuole conoscere la qualità, la resistenza all'usura, all'urto con gli attrezzi ; pronto, soprattutto, a cogliere la forma segreta che si cela dietro quello spessore, come per Michelangelo, è un togliere, è un liberare la forma imprigionata che già esiste, da quell'eccesso che le impedisce di prendere corpo diverso, di diventare parte dei sogni dell'uomo. Libere, di rapinosa bellezza, accese, assorte , contemplative, farcite d'affezione cosi come i sogni lo sono di desideri e memorie, al dramma umano ; vergini volti che dialogano nelle profondità preconsci, dove nel turbamento del continuo scandaglio del cuore e dell'anima, risorgono, riaffiorano e s'interrogano, basti osservare le ultime opere del Maestro scolpite utilizzando un materiale nobile  quale l’alabastro, come emerge la bellezza del volto femminile come : JADA, JODY, JENNY, JULIE e la RAGAZZA GRECA  e altre..Le ultime sculture fatte nel 2006 sono : LEDA E IL CIGNO in marmo di cm. 35x120x60 e – Principessa SISSI in pietra rossiccia di Verona di cm. 60x120x50, VENERE, PLATONE, LEONARDO e la SFINGE leonina,  a Passo San Marco, fatte nel 2006.

Nel corso del 2007 Fierro ha scolpito nelle rocce nel fiume dell’Alpe Lago a quota 1600 m. ,  circa 8 sculture mentre  davanti al Rifugio dell’Alpe Lago si trovano tre altre sculture nelle rocce a terra – fra l’erba.

Nel fiume si  ha : La Regina col Cigno , Giulia la Ninfa del fiume, L’Orso e la donna, il Camoscio, lo Scoiattolo , il Faraone, Cristo , e davanti al Rifugio si ha  Il Capriolo, la Vergine che dorme, Grety, Il volto della Venere del Botticelli , LA BALLERINA A FILORERA IN VALMASINO – grande opera in granito di 2,50 m. di altezza.

Nel 2007 scolpisce  L’ATTESA in marmo di Thassos   di cm. 40x110x30 e un’altra scultura in marmo  denominata LA VERITA’ in marmo di Carrara di cm. 60x220x70.

 

 Ci coinvolgono emozionalmente, per i segni forti che esprimono  ed urla materiche soffocate per il "dolore" di una città ferita che si rileva nell’opera “IL DOLORE DELLA CITTA’ DI NEW YORK” per l’attentato dell’11 settembre 2001  , che sanciscono una vicenda interiore, di solidarietà collettiva, con la bellezza classica, a ribadire una loro possibile riconciliazione con quella Bellezza, dell'Oltre, che tutto pervade : nella Natura, per un pensiero Altro, per un tempo Altro.

Quel "manquer" essenziale, quella frattura originaria dell'‑io‑, su cui tanto ha insistito la filosofia del dualismo, che nell'interiorità umana, si fa connessione con le profondità dell' "ètre". Luce e fascinazione s'irradiano da quella bellezza di sintetica raffinatezza, al limite del decorativo, con accenti di espressività verista. Figure femminili, di piccola o grande misura, di sorprendente freschezza, definita da una linearità, a volte tesa e da espressive virtù infinite del segno dinamico, di simbolismo espressivo, dal forte segno che resta impresso nei capelli delle sue donne, con moti veementi che restano impressi sui piani, sulle superfici curve, in tutta la loro veridica identità, come "Fuga nel vento", ospitata nel Palazzo del Governo di Montecarlo. Figure di estrema grazia, pudiche o sensuali, allo stesso tempo, decisamente d'avanguardia, capolavori della spontanea libertà interiore e della genuinità dell'artista stesso, caratterizzati da un'indescrivibile dolcezza melanconica, che vedono nella scultura la più nobile e spirituale arte.

 

Per Fierro c'è un progetto, c'è un fare, c'è anche un giocare. E' cosi che nasce lo scultore, come un vasaio che con un gesto anima la materia, mentre la manipola, si viene effettuando, contemporaneamente, l'uomo e la sua storia.  E' quanto è accaduto ad Angelo Gabriele Fierro, mentre intorno gli veniva crescendo una foresta di presenze, un bosco di sculture che, come nella realtà, sembrano accogliere visioni misteriose, ma benevole. Sono simboli visionari e ciò, provocano a noi, stanchi di storie materiali e conflittuali, e di razionalismo esasperante, emozioni surreali, misteriose. Il soggetto si intuisce, si percepisce nel suo pensiero, si sente, in alcuni casi, con il semplice sfioramento della scultura. Ma non è questa la storia della civiltà umana ? Benvenute allora creature scultoree, perchè qui l'accarezzare è dimensione del sentire, dell'affetto per la materia, e forse ci sembrano sorridere..., ed è forse in quel sorriso che l' anima si rivela.

                                                                         ( Prof. ALFREDO PASOLINO -CRITICO)

 

 

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Il Tuo lavoro e' interessante !Se sei interessato, | Risposta 24.08.2014 04.26

Il Tuo lavoro e' interessante !Se sei interessato, Contattami a: info.artedamangiare@gmail.com Grazie Ornella Piluso topylabrys

Luigi Candelmo | Risposta 23.05.2014 16.30

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Commenti più recenti

04.09 | 20:50

Grazie mia gentilissima Visitatrice...!!! La prego di accedere a Facebook cercando Angelo Gabriele Fierro e potrà vedere tutta la mia produzione artistica.Graz

...
04.09 | 18:06

la bellezza immortale che ti entra nel cuore queste sono le Sue opere

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18.11 | 19:25

sera sono Luigi il collega della pagina accanto sulla rivista arte di questo mese ho visitato il suo sito ho apprezzato e mi complimento ancora saluti Luigi A

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05.05 | 17:19

Le tue opere sono bellissime!!!

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